Pinot Nero

Storia

Il Pinot Noir è all’origine dei grandi vini rossi della Borgogna, ma è molto diffuso in tutti i vigneti settentrionali francesi, dalla Champagne, alla Loira, all’Alsazia. Dalla Francia il vitigno ha messo le ali e oggi ha posto radici in tutte le aree viticole del mondo.

Il vitigno è considerato il capostipite della famiglia dei Pinot, da cui, per mutazione, si sono originati il Pinot Blanc, il Pinot Gris, il Pinot Meunier e molti altri biotipi morfologici e cromatici.

Le testimonianze sulla presenza del Pinot Noir in Francia sono anteriori alla conquista romana: giĂ  le popolazioni locali ne avevano iniziato la coltivazione. Nella successiva “scheda” dell’agronomo Columella si legge: «… si distingue molto bene rispetto agli altri vitigni, grazie alla sua foglia piĂą tondeggiante e anche perchĂ© il suo vino si conserva fino alla sua vetustà».

Nel XIV secolo è il poeta Eustache Deschamps a citare il “Pynoz” nella sua Ballade de la Verdure des Vins.

Il Pinot Noir si affermò come vitigno ricercato, venne piantato in tutti i grandi vigneti settentrionali della Francia e dell’Europa centrale e il suo vino venne indirizzato alle mense di re, principi e signori; nĂ© lo sottovalutarono gli ordini monastici, che divennero i veri creatori dei vigneti da cui si generano ancora oggi vini di qualitĂ  superiore.

Le fortune del Pinot Noir continuano in tempi moderni: in Francia le sue vigne sono triplicate di estensione nel corso degli ultimi quarant’anni, oltrepassando i 25.900 ettari.

Ampelografia

la pianta teme varie malattie (Botrytis cinerea, marciume acido, oidio, peronospora) ed è particolarmente sensibile alle gelate primaverili a causa della sua germogliazione precoce; dunque non dev’essere piantata in pianura e nei bassi pendii collinari. Inoltre, nel periodo di fioritura, se il clima è freddo e umido, è sensibile alla colatura della vite e all’acinellatura. I rendimenti possono variare molto da una regione all’altra, flessibilitĂ  legata anche al fatto che gli scienziati sono riusciti a creare una grande varietĂ  di cloni diversamente produttivi: dai 26 ai 90 ettolitri per ettaro.

Il grappolo è piccolo, di forma cilindrica, scarsamente alato e compatto, con peduncolo legnoso, molto duro; ha una bacca piccola, a forma sferica o leggermente ovoidale, di colore nero-blu o viola scuro, ricoperta da una pelle molto pruinosa, spessa, con polpa poco abbondante e fondente. 

Zone di coltivazione

il Pinot Noir è classificato e raccomandato in tutti i dipartimenti francesi. In Borgogna e nella Champagne si è lavorato molto sulla selezione clonale, e attualmente sono una cinquantina le varietà finalizzate alle produzioni vinicole che si vogliono ottenere.

In Borgogna raramente il Pinot Noir entra in uvaggio con altre varietà, se non con il Gamay per ottenere il Bourgogne Passetoutgrains e conferire raffinatezza e classe ai Mâcon.

Nel nord della regione il vitigno è utilizzato per produrre i rossi e i rosati di Irancy, Côtes de Toul e i vini della Mosella.

Il Pinot Noir è coltivato anche nella Loira ed è la base dei Sancerre rossi e rosati, del Saint-Pourçain e del Menetou-Salon. Nel Giura e nella Savoia viene usato in assemblaggio con le uve locali, mentre in Alsazia, dove giĂ  era presente nel Cinquecento, arriva a dare nei grands crus una produzione di circa 55 ettolitri per ettaro. 

Diffusione

Oltre che in Francia il Pinot Noir è diffuso in Germania, in Italia, in Svizzera, in Portogallo, in Spagna, in Austria, in Ungheria, in Romania, in Bulgaria, in Croazia, in Russia, in Lussemburgo e in Inghilterra. 

Lo si trova inoltre in Canada, California, Argentina, Uruguay, Colombia, Cile, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda e Cina.

Sinonimi

Auvernat, Franc Pineau, Moirien, Morillon, Pineau, Plant Dorè, Salva-gnin, Savagnin Noir, Vert DorĂ© inFrancia; 

Blauburgunder, Blauer Klev-ner, Spätburgunder in Germania;

Klevner Cortaillod in Svizzera; 

Blauburgunder, Pignol, Pignola, Pinot Nero in Italia; 

Blauer Spätburgunder in Austria; 

Burgundac Krni nella ex Iugoslavia; 

Nagyburgundi in Ungheria; 

Pinot Tinto in Portogallo; 

Pino Ceren, Pino Cernii, Pino Go in Russia.

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